Ultima modifica: 17 gennaio 2016

Piano dell’Offerta Formativa

 

CHE COSA È IL P.O.F.

 

Il P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) è il documento che indica l’identità culturale di ogni Istituto, cioè le opportunità, l’organizzazione e il funzionamento della scuola.

 

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

ISTITUTO COMPRENSIVO Via PRATI

Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Rodari”

Scuole Primarie Via Prati – Via Sant’Apollinare

Tel 0362/392316 – Fax 0362/303076 – e-mail: rodaridesio@libero.it

Piazza Nenni, 1 – 20832  D E S I O  (Monza e Brianza)

 

 

Contenuti fondamentali

Competenze solide

Opportunità ampie

 

 

 

Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è il progetto nel quale si concretizza il complessivo processo educativo di ogni scuola e si mettono in evidenza scelte culturali, didattiche ed organizzative dell’Istituto in modo coerente e coeso.

Esso definisce ed illustra l’identità della scuola, in un’ottica pienamente integrata e finalizzata al successo formativo di ogni alunno.

 

 

La vita della scuola, oltre che dal P.O.F., viene espressa anche dalla “Carta dei Servizi” e dal “Regolamento di Istituto”.

In questi tre documenti viene delineata l’organizzazione generale del servizio scolastico sulla base degli obiettivi educativi e didattici, individuati come rispondenti alle esigenze degli alunni e delle famiglie.

 

 

ORGANIGRAMMA ISTITUTO COMPRENSIVO “ VIA PRATI”

Dirigente scolastico

Smiroldo Maria Luisa

Collaboratrice vicaria

Galimberti Paola

Collaboratori di plesso

Mariani Angela

Mancuso Fabrizio

Ciao Danilo

 

Funzioni strumentali

AREA POF

 

 

Galli Nadia

 

Funzioni strumentali

AREA NUOVE TECNOLOGIE

 

 

Mancuso Fabrizio

Ciao Danilo

 

Funzione strumentale ORIENTAMENTO

 

 

 

Caimi M.Cristina

 

Funzione

strumentale INTERCULTURA

 

 

 

Collotta Anna Lisa

 

Funzioni strumentali

AREA BES

 

 

DVA/DSA secondaria:  Penati Antonella

 

DVA/DSA primarie: Arienti Maria Rosa

 

 

 

 

 

ORGANIGRAMMA CONSIGLIO D’ISTITUTO “VIA PRATI”

 

Dirigente scolastico

Smiroldo Maria Luisa

Presidente del CI

Campana Benedetto

Componente genitori

Gioia Franca

Cavalleri Serena

Gargiulo Simone

Bondì Morena

Cauduro Valentino

Piumatti Fabio

Carenzio Claudio

Componente docenti

Giammanco Matteo

Grassi Maristella

Galimberto Paola

Giudici Anna Maria

Peli Cecilia

Bona Lorena

Fasolino Anna Luisa

Oleoni Tiziana

Componente Ata

Riso Giuseppe

Vicinanza Silvana

 

 

 COMMISSIONI  DI  ISTITUTO

 

 

COMMISSIONE

COMPITI

NOMINATIVI

 

Accoglienza future classi prime e open day sc.primaria

 

  • Progettazione e realizzazione degli incontri di raccordo infanzia-primaria.
  • Progettazione e organizzazione dell’Open Day

 

Prati: tutti i doc. classi V

S.Giorgio: tutti i doc. classi V

 

 

 

 

Commissione POF primaria e secondaria

  • Modifica POF annuale
  • Stesura POF triennale
  • Gestione attività e progetti nei plessi di competenza
  • Presentazione delle scuole ai genitori dei futuri alunni
  • Monitoraggio e verifica dei progetti

Prati:Salari

S.Giorgio:Desimio – Galli (ore non retribuite)

Rodari:Ciao, Peli, Oleoni

 

 

Accoglienza future classi prime e open day sc. secondaria

 

 

  • Progettazione e realizzazione degli incontri di raccordo primaria-secondaria
  • Progettazione e organizzazione dell’Open day

 

 

Rodari: Arosio I.; Peli; Piana; Panio

 

 

 

Orientamento

  • Selezione, organizzazione e distribuzione del materiale informativo
  • Rapporti con le scuole secondarie
  • Organizzazione e gestione progetto “Insieme in rete” e attività inerenti
  • Monitoraggio esiti successo formativo alunni in uscita

 

 

Rodari: Arosio G.,Radice , Caimi (ore non retribuite)

 

 

 Alunni con BES

  • Analisi della situazione di partenza
  • Tabulazione dati test ingresso
  • Progettazione, organizzazione e gestione delle risorse umane e finanziarie interne/esterne
  • Selezione e distribuzione del materiale didattico-educativo ai colleghi
  • Rapporti con l’ente locale
  • Partecipazione al GLI

 

 

Prati: Niglio, Caglio

 

S.Giorgio: Desimio

 

Rodari:  Megna  Delgrande

 

Orario

  • Stesura orario annuale dei docenti
  • Sostituzione docenti assenti

Prati: Bona; Cassamagnago; Mancuso

S.Giorgio: Mariani; Tromboni,Pulici

Rodari:  Arosio G.

Intercultura

·         Accoglienza, integrazione,mediazione con alunni stranieri neo arrivati e non

Prati: Lionello

S.Giorgio:Spinelli

Rodari: Francione

Vergani

Formazione classi prime

Primaria/secondaria

 

(le ore impiegate per incontri con i docenti dell’infanzia o della primaria prestate fuori dall’orario di servizio verranno compensate con recuperi orari della programmazione o nei periodi di sospensione didattica)

 

 

  • Incontro docenti scuola infanzia/primaria
  • Formazione classi prime primaria/ secondaria

Prati: Rosica,Beretta

 S.Giorgio: Laganà;   Lo Piccolo

Rodari: ins. Non impegnati negli esami(ore non retribuite)

 

 

NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE

 

 

 

 

 

 

  • Stesura del Rapporto di Autovalutazione di Istitito

 

Salina

Mariani

Galimberti

Ciao

 

 

Capitolo 1

STORIA E STRUTTURA

DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “VIA PRATI”

 

 

L’Istituto Comprensivo “Via Prati” si è costituito nell’anno scolastico 2000/2001 con l’accorpamento delle Scuole Primarie “Via Prati” di Desio, “U. Tagliabue” di San Giorgio (frazione di Desio) e la Scuola Secondaria di primo Grado “G. Rodari” di Desio.

 

Le tre scuole operano da anni sullo stesso territorio e sulla stessa utenza.

Attualmente il servizio scolastico dell’Istituto è così strutturato:

 

  • Scuola Primaria

Attualmente la nostra scuola propone

40 ore settimanali, corrispondenti al modello di tempo pieno.

Per sopperire ai tagli che sono stati fatti dall’anno scolastico 2004-05 in poi, ci si è organizzati in questo modo.

Alcune classi prime e seconde hanno  tre insegnanti su due classi: in ogni classe un docente  si occupa dell’ambito linguistico antropologico ,mentre un altro svolge il programma scientifico-matematico nelle classi parallele.

In tutte le altre classi ci sono due insegnanti per classe .

I docenti a turno vanno a coprire le ore di mensa anche nelle classi prime e seconde, dividendo i propri alunni  in tutte le classi.

 

Nell’organizzazione dell’orario settimanale si prevedono:

  • 1 ora di L2 nelle classi prime
  • 2 ore di L2 nelle classi seconde
  • 3 ore di L2 nelle classi terze, quarte e quinte

 

Fanno parte del gruppo di insegnamento anche gli insegnanti di Religione

cattolica, di Lingua Straniera e di Sostegno.

Essi sono contitolari e corresponsabili dei processi di formazione, istruzione

ed educazione.

 

 

  • Scuola Secondaria di 1° grado

L’offerta formativa della scuola secondaria di primo grado “Gianni Rodari” prevede la scelta tra due modelli:

 

  • TEMPO SCUOLA  ORDINARIO, di 30h settimanali in orario antimeridiano dal lunedì al venerdì, senza rientri pomeridiani, né possibilità di usufruire del servizio mensa
  • TEMPO SCUOLA PROLUNGATO, in aggiunta al modello base prevede la frequenza di due pomeriggi (lunedì e giovedì) comprensivi di mensa opzionale.

 

L’orario delle lezioni è così scandito:

 

Ingresso

7.55

I Spazio

8.00 – 8.55

II Spazio

8.55 – 9.50

III Spazio

9.50 – 10.45

Intervallo

10.00 – 10.50

IV Spazio

11.00 – 11.55

V Spazio

11.50 – 12.50

VI Spazio

12.50 – 13.45

Mensa

13.45 – 14.40

VII Spazio

14.40 – 15.35

VIII Spazio

15.35 – 16.30

 

Gli insegnamenti curricolari previsti per i 30 spazi obbligatori risultano i seguenti:

INSEGNAMENTo

N° SPAZI

Italiano

6

Storia

2

Geografia

2

Matematica

4

Scienze

2

Tecnologia

2

Inglese

3

2a Lingua

2

Arte e immagine

2

Musica

2

Scienze motorie

2

Religione

1

Totale

30

 

 

Il tempo scuola ordinario prevede tre rientri obbligatori il sabato per:

  • Un giornata aperta fra dicembre e gennaio (open-day di accoglienza delle future classi prime)
  • Una giornata sportiva: gare di atletica che prevedono la partecipazione di altri istituti del territorio
  • Una giornata a maggio/giugno per festeggiare la fine della scuola.: Pratinfesta

 

Capitolo 2

STRUTTURA DELL’ISTITUTO:

CONTESTO SOCIALE, CULTURALE, ECONOMICO DEL TERRITORIO

 

 

L’Istituto Comprensivo Via Prati opera nell’area sud-est della città di Desio in un quartiere misto, residenziale ed industriale: è composto di due plessi di Scuola Primaria e  di una Scuola Secondaria di primo grado.

La Scuola Primaria di Via Prati e la Scuola Secondaria di 1°Grado “G. Rodari” raccolgono gli alunni di una parte del centro storico e di una zona semiperiferica, mentre la Scuola Primaria “U. Tagliabue” della frazione di San Giorgio si trova in una posizione più isolata, quasi separata dal territorio desiano e più vicina alla città di Lissone: tale dislocazione crea alcuni problemi organizzativi e minor facilità di contatto tra gli alunni e gli operatori, anche se è costante lo sforzo di uniformazione delle attività e di integrazione. Negli ultimi  anni, però, è cresciuta la percentuale di alunni provenienti del centro di Desio che preferiscono venire a scuola nella frazione.

Il numero degli alunni  si mantiene costante intorno alle 880 unità. La popolazione scolastica è piuttosto eterogenea per estrazione sociale, culturale ed economica  con aspettative e bisogni differenziati.

 

La percentuale di alunni provenienti dall’estero nel nostro Istituto è circa l’ 19%;si tratta quindi di una presenza strutturale e non congiunturale, che non può essere gestita in maniera approssimativa ed improvvisata. La commissione intercultura da un lato fornisce agli alunni stranieri tutti gli strumenti necessari per poter svolgere un proprio percorso formativo che non può prescindere dall’acquisizione delle competenze linguistiche ,dall’altro cerca di sostenere tutti i docenti, che nel corso dell’anno devono confrontarsi con la presenza di alunni stranieri, superando ostacoli talvolta non solo di natura linguistica. L’intervento riguarda più aspetti: mediazione culturale, facilitazione e alfabetizzazione.

 

Dall’a. s. 2007/2008 l’Istituto Comprensivo Prati è stato l’unico sul nostro territorio ad attivare la Summer School, laboratori didattici di Italiano e Matematica, dal lunedì al venerdì in orario meridiano, della durata di 2/3 settimane, dalla fine di giugno ai primi di luglio. Il progetto riguarda gli stranieri iscritti nella nostra scuola, neo-arrivati e non, bisognosi di apprendere, approfondire e/o consolidare la conoscenza della lingua italiana. Gli alunni, divisi per classi di appartenenza, sono seguiti da docenti di ruolo dell’Istituto coadiuvati da facilitatori della Cooperativa comunale. Per l’anno scolastico 2014/15 ci si sta muovendo per proporre la Summer School anche agli altri due Istituti desiani, con la nostra scuola come capofila.

Il livello culturale delle famiglie è medio e si distribuisce con percentuali diverse tra chi ha conseguito i titoli dell’obbligo, diplomati e laureati attestandosi comunque su parametri normali. Sul piano professionale prevalgono i lavoratori dipendenti e gli artigiani; i disoccupati sono aumentati nell’ultimo periodo. L’occupazione femminile è nella norma: un terzo delle mamme si dichiarano casalinghe, mentre le altre lavorano anche fuori casa, prevalentemente come operaie. La maggioranza però possiede un titolo di studio di scuola superiore.

Generalmente il rapporto con l’istituzione scolastica è positivo: è cresciuta costantemente la partecipazione dei genitori alla vita della scuola ; le richieste e le aspettative risultano adeguate. Il territorio offre pochi stimoli culturali, ma propone alcune opportunità di integrazione (società sportive, scuola civica di musica, oratori, biblioteca civica,…) verso le quali confluisce la quasi totalità degli alunni. Rimane una ristretta fascia di ragazzi non integrati, per i quali sarebbe necessario un intervento di supporto più capillare e specifico di quanto sia effettuato al momento.

 

RISORSE E STRUMENTI

 

La Scuola Primaria di Via Prati è circondata da un ampio spazio verde; una parte è dedicata all’orto biologico. L’edificio è composto dai seguenti ambienti:

  •   16  aule (6 con lavagna interattiva multimediale )
  •   3  aule per il sostegno
  •   1  aula video
  •   1  aula per laboratorio di informatica
  •   1  aula di arte
  •   1  aula biblioteca
  •   1  palestra
  •   1  salone multifunzionale
  •   1  mensa

 

La Scuola Primaria “U. Tagliabue” è situata nella frazione di S.Giorgio, al confine con il comune di Lissone. L’edificio ,circondato da giardino e orto, è composto dai seguenti ambienti:

  • 10 aule normali (4 con LIM)
  • 1 aula insegnanti
  • 1 spazio (aula video o aula di pittura)
  • 1 aula di sostegno
  • 1 laboratorio informatica
  • Biblioteca
  • Mensa
  • Palestra

 

La Scuola Secondaria di 1°grado Statale “Gianni Rodari” si trova in prossimità del Parco di Desio ed è circondata da un ampio spazio verde che garantisce tranquillità ed offre un ambiente esterno gradevole. Esso può essere utilizzato per attività didattiche all’aperto e per l’orto biologico..

L’edificio è composto dai seguenti ambienti:

 

  • 14 aule (tutte provviste di LIM)
  • 1 aula di Ed. Artistica
  • 1 aula video
  • 1 aula di Musica, con tastiera elettronica, strumenti a percussione, impianto stereo
  • 2 laboratori di informatica, con collegamento a Internet
  • 1 laboratorio linguistico, con 25 banchi di ascolto
  • 1 lab. per attività manuali, pittura e lavorazione ceramica
  • 1 laboratorio di Scienze
  • 2 aule comuni
  • 1 palestra
  • 1 auditorium
  • 1 spazio adibito a mensa
  • 1 biblioteca
  • 1 aula insegnanti
  • 1 aula ricevimento genitori.
  • 1 aula per l’insegnamento dell’italiano come L2

 

Nell’Istituto, dall’a. s. 1999/2000, accanto ai collaboratori del Dirigente Scolastico, operano nuove figure professionali, ora denominate “Figure strumentali”, che hanno il compito di coadiuvare il Dirigente Scolastico nell’organizzazione dell’attività didattica complessiva. Si occupano della gestione del P.O.F., della realizzazione di progetti formativi con enti esterni, del coordinamento dell’utilizzazione delle nuove tecnologie e del sostegno al lavoro degli alunni, come esplicitato nell’organigramma iniziale.

 

Dall’ a. s. 2005/06 viene fornito agli alunni un diario ,denominato “Tienimi d’occhio”.

Vi è compresa una sezione con uno stralcio del POF (con finalità, organizzazione, orari, valutazione, progetti di istituto, viaggi di istruzione)e del Regolamento di Istituto.

Un’altra sezione è dedicata alla presentazione fotografica delle scuole e di come ognuna sfrutta al meglio spazi e risorse disponibili.

 

 

Capitolo 3

SCELTE PEDAGOGICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE

 

 

L’Istituto Comprensivo “Via Prati” ritiene proprio compito fondamentale garantire agli studenti lo sviluppo di tutte le potenzialità e l’assimilazione delle abilità e delle conoscenze necessarie per orientarsi nella molteplicità e nella complessità dei messaggi che provengono dalla società attuale.

La scuola definisce le strutture culturali di base collocandole in una indispensabile dimensione storica.

 

L’istruzione non deve essere enciclopedica: si cercherà di promuovere l’abilità di “imparare ad imparare”, che dovrebbe costituire il maggior capitale dei ragazzi, quando i singoli apprendimenti e le singole nozioni saranno ormai dimenticati. Il futuro, infatti, dipende sempre più dalla capacità di tenersi aggiornati, di cambiare punto di vista e di rimuovere vecchi schemi.

 

I docenti della Scuola Primaria e Secondaria di 1°Grado sono impegnati in una revisione delle  programmazioni che prevedono la suddivisione in conoscenze ed abilità per raggiungere le competenze necessarie allo sviluppo della personalità di ogni alunno; si intende elaborare un curricolo verticale dalla prima di scuola primaria alla terza di scuola secondaria di primo grado.

 

La scuola si impegna a creare un ambiente idoneo all’apprendimento e a ricorrere a metodi di insegnamento capaci di valorizzare non solo gli aspetti cognitivi, ma anche quelli sociali, affettivi e relazionali, nella consapevolezza che l’aspetto prevalente di un apprendimento efficace risiede nel coinvolgimento diretto di chi impara.

 

Il nostro Istituto dà molta  importanza all’accoglienza a scuola di ogni alunno.

Allo scopo di ridurre nei bambini e nei ragazzi l’ansia provocata dal cambiamento, per farli sentire a proprio agio e aiutarli ad inserirsi in modo proficuo nel nuovo ordine di scuola, i docenti programmano incontri di raccordo fra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria da una parte, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado dall’altra. Tali incontri  prevedono la visita della scuola, l’utilizzo di laboratori, letture animate, drammatizzazioni e la realizzazione di piccoli oggetti ricordo.

Sempre ispirata all’accoglienza è la giornata dell’Open Day, che viene attuata  dall’a. s. 2009/2010. Nell’ambito di tale iniziativa, si attivano laboratori relativi a varie discipline e il Dirigente Scolastico accoglie  bambini, ragazzi e adulti.

Al principio dell’ accoglienza sono improntati anche gli inserimenti di alunni stranieri, come viene ampiamente spiegato dal Protocollo steso dalla Commissione Intercultura.

 

La didattica sarà impostata in modo da valorizzare le diverse componenti della personalità umana e i diversi modi di apprendere, riconoscendo pari dignità al segno di scrittura, all’immagine, al suono, al colore, all’animazione.

 

Gli strumenti educativo-didattici utilizzati in questo ambito saranno:

 

  • testi di buona divulgazione, capaci di attrarre gli interessi degli allievi;
  • attività di ricerca, individuale e di gruppo, per rendere i ragazzi responsabili, capaci di organizzare il pensiero ed essere in grado di  preparare relazioni scritte e orali;
  • pratiche di gioco idonee a creare, quando è possibile, contesti didattici in cui l’apprendere risulti piacevole e gratificante;
  • impiego di strumenti multimediali, tra i quali la L.I.M. ( lavagna interattiva multimediale ), che sono estremamente motivanti per i ragazzi, in quanto permettono di valorizzare forme di intelligenza intuitiva, empirica ed immaginativa tipiche dei giovani;
  • uscite didattiche con l’obiettivo di ampliare e approfondire le conoscenze disciplinari degli alunni.

Tali strumenti saranno finalizzati a promuovere una partecipazione attiva di tutti gli allievi per dare vita ad una Comunità Scolastica in cui docenti e discenti siano impegnati insieme nella costruzione di saperi condivisi.

 

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELL’ISTITUTO

 

Uno degli obiettivi fondamentali del nostro Istituto è l’azione educativa, intesa come valorizzazione delle qualità e delle risorse di ogni alunno. I mezzi che contribuiscono alla realizzazione di tale obiettivo sono:

  • lo studio,
  • la ricerca,
  • le esperienze sociali vissute sulla base del rispetto dei valori di legalità e democrazia.

 

Affinché i principi educativi stabiliti dal Dirigente Scolastico e dal Corpo Docenti ottengano piena realizzazione e siano rispettati da tutte le componenti scolastiche, l’Istituto ha adottato un regolamento di disciplina nel quale sono descritti in modo dettagliato i diritti e i doveri degli alunni e i comportamenti che favoriscono o impediscono la convivenza democratica. Nei casi di mancato rispetto delle norme, la scuola agirà con richiami e con sanzioni che dovranno comunque sempre intendersi come momenti educativi e mai come semplici azioni punitive. Le sanzioni saranno proporzionate all’infrazione commessa, ispirate al principio della riparazione del danno e terranno conto della situazione personale dello studente.

 

 

La nostra scuola fonda perciò la sua azione:

  • sulla qualità delle relazioni tra le persone che vi operano;
  • sul rispetto reciproco di tutte le persone;
  • sul rispetto dell’organizzazione, dell’ambiente, delle norme di sicurezza;
  • sulla cooperazione;
  • sulla consapevolezza dei propri doveri;
  • sull’orientamento.

 

 

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, in particolare, la scelta, per un preadolescente, non implica soltanto il capire quale tipo di Istituto frequentare dopo la Scuola Secondaria di 1°grado, ma si configura come un percorso che coinvolge tutti gli ambiti della sua vita e ha bisogno, quindi, di molto tempo per essere maturato e realizzato.

L’orientamento, perciò, così come inteso e portato avanti da questo Istituto, è concepito soprattutto come processo educativo che conduce il soggetto, nell’intero arco della scuola dell’obbligo, ad auto orientarsi, ovvero a diventare il protagonista delle proprie scelte, arrivando a sentirsi responsabile, attivo e progettuale.

 

 

Naturalmente le richieste da parte degli utenti sono differenti, a seconda delle esigenze espresse, e diversa, di conseguenza, la tipologia metodologica adottata dalla scuola. Sono quattro le categorie di studente in cui possono essere riconosciute specifiche domande:

  • studenti della Scuola Secondaria di 1°grado senza nessuna problematica particolare;
  • studenti con insuccesso scolastico o in difficoltà;
  • studenti diversamente abili;
  • studenti stranieri.

 

In tale processo la scuola si propone di accompagnare e sostenere l’alunno nel suo orientarsi e ciò viene realizzato mediante tre canali:

  • formazione: conoscenza di sé, dei propri limiti e potenzialità; sviluppo delle capacità decisionali e di risoluzione dei problemi; sviluppo delle abilità sociali e relazionali; consapevolezza dei propri bisogni e desideri (progetto di vita); atteggiamento positivo verso il futuro; realistica fiducia in sé; capacità di gestire la propria emotività (durante gli anni della Scuola Primaria e il triennio della Scuola Secondaria di Primo Grado);
  • informazione: conoscenza delle regole del funzionamento del mondo della formazione (schede informative, date degli open day degli istituti superiori, laboratori in alcuni istituti superiori, come l’ITIS di Desio); conoscenza del mondo del lavoro; conoscenza delle rete dei servizi presente sul territorio (Informagiovani, Servizio Minori Giovani, Sportello d’Orientamento “la Bussola”… );
  • collegamento con il mondo del lavoro ( Consorzio Desio Brianza, Scuola Bottega..).

 

 

 

AGGIORNAMENTO

 

L’innovazione delle pratiche didattiche è un processo di profonda trasformazione, per cui i docenti necessitano di essere formati e sostenuti nella loro esperienza professionale. Sarebbero pertanto opportuni percorsi di accompagnamento e di formazione mirati, volti a costruire una pratica riflessiva e ad offrire ai docenti un supporto per la progettazione e la conduzione di attività d’insegnamento che implementino l’utilizzo di metodologie didattiche innovative.

Vista l’esiguità dei finanziamenti finalizzati destinati alla Scuola, le attività formative organizzate direttamente dall’Istituto, nello scorso anno scolastico, riguardavano essenzialmente gli adempimenti obbligatori legati alla sicurezza  e l’utilizzo delle LIM nella pratica didattica. Risulta difficile incentivare la partecipazione del personale  a corsi di formazione, considerate le scarse risorse disponibili nel FIS.

 

Quest’anno sono stati attuati  un percorso in rete con altre Scuole sulle tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica,un corso sulla somministrazione dei farmaci a scuola, un incontro informativo sullo spazio WEB di Brianza Biblioteche per bambini e ragazzi del territorio rivolto a tutti i docenti di lingua italiana, un percorso sulle “Life skills” e uno sul “benessere a scuola”, patrocinati dall’Amministrazione Comunale e  rivolti rispettivamente  ai docenti della secondaria e della primaria.  Particolare interesse ha suscitato il corso “Scuola inclusiva e alunni con disabilità complessa”, organizzato dal Consorzio Desio Brianza e patrocinato dall’Amministrazione comunale; a tale argomento la nostra scuola è particolarmente sensibile, si tratta di uno strumento in più per cercare di realizzare un’adeguata inclusione di tutti gli alunni. Si favorisce anche  la formazione del personale ai corsi di formazione  organizzati dall’Amministrazione centrale o periferica, ma anche  da altri Enti/Associazioni del territorio. Alta è la partecipazione dei docenti alle iniziative proposte ed efficaci sono le ricadute nelle attività ordinarie della Scuola.

I docenti hanno partecipato in passato a una formazione su metodologie atte allo sviluppo di competenze comunicative e relazionali (cooperative learning), che attualmente vengono applicate alle classi, creando un setting didattico adeguato al miglioramento della relazionalità. E’ stata anche attuata un’attività formativa per i docenti della scuola primaria finalizzata al miglioramento del rapporto educativo.

 

 

 

Capitolo 4

PERCORSI FORMATIVI: DAGLI AMBITI ALLE DISCIPLINE

 

 

La Scuola Primaria e Secondaria di 1°Grado, attraverso l’azione didattica ed educativa che propone, svolge l’importante compito di promozione e sviluppo del ricco potenziale che caratterizza ogni alunno.

Il suo compito non è rivolto soltanto alle abilità linguistiche o matematiche, ma è finalizzato ad introdurre gli alunni nei principali linguaggi della conoscenza umana. Offre una alfabetizzazione che non si limita agli aspetti cognitivi, ma riguarda anche quelli sociali. È quindi, una scuola che assume come scopo non solo l’acquisizione degli alfabeti del conoscere, del ricercare e del fare, ma anche quelli del vivere e del convivere.

L’apprendimento si deve porre in una linea di continuità con le esperienze condotte precedentemente dai bambini nella scuola dell’infanzia, nel proprio ambiente familiare e nei diversi contesti di vita.

L’azione dell’insegnante deve essere vista come una fondamentale funzione di raccordo con gli apprendimenti precedenti e di aiuto agli allievi nell’organizzazione di un sapere sempre più vasto ed approfondito.

 

I cinque anni della Scuola Primaria prevedono i seguenti ambiti di insegnamento:

  • ambito ambito linguistico-espressivo (Italiano, storia, arte e immagine, musica , educazioni);
  • ambito matematico-scientifico (matematica, scienze, geografia, scienze motorie, informatica, educazioni);
  • L 2 (Inglese);
  • Religione

Gli ultimi anni (Scuola Secondaria 1°grado) prevedono la presenza di diverse discipline:

  • Italiano
  • Prima Lingua europea moderna
  • Seconda Lingua europea moderna
  • Arte ed immagine
  • Musica
  • Storia
  • Geografia
  • Scienze sociali
  • Matematica
  • Scienze
  • Tecnologia
  • Religione Cattolica secondo gli accordi vigenti.

 

 

 

MODALITA’ E FINALITA’ DELLA SCUOLA PRIMARIA

Gli ambiti disciplinari

 

Nelle sezioni a tempo pieno classico sono due i  docenti assegnati alla classe che articolano l’intervento in base ai seguenti ambiti:

  • ambito linguistico-espressivo: Italiano, storia, arte e immagine, musica, educazione alla cittadinanza e legalità, all’affettività;
  • ambito logico-matematico: Matematica, scienze, geografia, informatica, scienze motorie, educazioni.

Nelle sezioni a tempo pieno modularizzato sono tre i docenti che operano su due classi:

  • due insegnanti dell’ambito linguistico-espressivo, uno per classe;
  • un insegnante dell’ambito logico-matematico che si divide fra le due classi.
  • Nel tempo pieno modularizzato le attività motorie, artistiche e musicali possono essere ripartite in modo diverso in base anche alle competenze di ciascun insegnante.

Il gruppo di insegnamento decide, in sede di programmazione didattica, il tempo da assegnare a ciascuna disciplina nel rispetto delle soglie minime stabilite ai sensi della C.M. 271 del 10/09/91.

Il tempo delle discipline può essere calcolato anche su base plurisettimanale, tenendo conto di una possibile periodizzazione differenziata dei diversi insegnamenti nel corso dell’anno scolastico.

 

 

Finalità formative del curricolo

 

Italiano

In questo ambito disciplinare e formativo si intende operare in modo che gli alunni siano avviati a:

  • possedere con sicurezza gli strumenti linguistici di base (linguaggio verbale e scritto);
  • essere capaci di esprimere le proprie idee e le proprie emozioni;
  • essere capaci di ascoltare, di confrontarsi e di dialogare;
  • acquisire il gusto del leggere;
  • essere in grado di decodificare, interpretare e sottoporre a vaglio critico i diversi messaggi proposti dalla realtà sociale;
  • esprimere i vissuti propri ed altrui con diversi linguaggi (verbale, scritto, mimico, gestuale, iconico, musicale);
  • rilevare che la lingua vive con la società umana e ne registra i cambiamenti nel tempo e nello spazio geografico, nonché le variazioni socio-culturali.

 

Storia, Geografia

Attraverso queste discipline si intende favorire un primo approccio ai problemi degli uomini nel tempo e nello spazio, nel passato e nel presente, considerando diverse dimensioni: civile, culturale, economica, sociale, politico-religiosa. In particolare l’insegnamento storico, collegandosi alla realtà del passato, cercherà di stabilire adeguate connessioni con il presente.

La geografia sarà valorizzata come occasione per riflettere sui rapporti tra ambiente e società umana.

 

Matematica

In questo ambito disciplinare gli obiettivi perseguiti prescindono da esigenze pratico-utilitaristiche e fanno riferimento all’acquisizione di concetti e strutture trasferibili in contesti diversi:

  • contribuire alla formazione del pensiero divergente e creativo;
  • favorire l’intuizione, la progettazione, l’ipotesi, la verifica;
  • garantire la padronanza delle abilità strumentali di base;
  • sviluppare capacità di astrazione sempre più complesse.

 

Scienze

Tenendo conto dell’apporto che le scienze hanno dato allo sviluppo tecnologico e dei rapidi e continui progressi scientifici, si opererà al fine di far acquisire conoscenze ed abilità per comprendere e rapportarsi con la realtà, riconoscendo il giusto ruolo della scienza, la sua potenzialità ed i suoi limiti.

In particolare gli alunni saranno indirizzati a:

  • divenire capaci di osservare la realtà;
  • saper formulare semplici ipotesi;
  • maturare competenze nelle tecniche di indagine, sia di tipo osservativo sia di tipo sperimentale;
  • imparare a collegare il “fare” ed il “pensare”;
  • comprendere le relazioni tra il mondo fisico, quello biologico e l’uomo;
  • divenire consapevoli della necessità di rispettare l’ambiente.

 

Scienze motorie e sportive

Le attività motorie, svolte in forma ludica organizzata, saranno considerate importanti e formative in misura non inferiore alle altre discipline.

Il “fare movimento“ del bambino sarà indirizzato ad un’integrazione armoniosa tra corpo, emozioni ed intelligenza.

La scoperta del proprio corpo, dello spazio e degli altri, mentre consentirà il piacere dell’azione, favorirà la sicurezza personale, il dominio di sé, l’accettazione delle regole ed il riconoscimento dei diritti dell’altro.

 

Arte e immagine

Intende valorizzare modalità di espressione e comunicazione, integrative e complementari del linguaggio verbale, quali il mondo delle forme, delle rappresentazioni, dei colori, del movimento…

La massiccia ed invadente presenza dell’immagine nella vita quotidiana impone una prima alfabetizzazione in questo campo al fine di favorire la lettura critica dei messaggi e di incentivare il gusto estetico, insieme ad una prima capacità di apprezzamento dei beni culturali.

 

Musica

L’educazione musicale va intesa come “prima alfabetizzazione” al mondo dei suoni. La musica, il canto, l’ascolto guidato, la produzione di suoni avranno come obiettivo anche la formazione del gusto per l’armonia e la bellezza.

 

Lingua straniera : inglese

La finalità dello studio di una lingua straniera è quella di:

  • aiutare ed arricchire lo sviluppo cognitivo, offrendo un altro strumento di organizzazione delle conoscenze;
  • permettere all’alunno di comunicare con altri attraverso una lingua diversa dalla propria;
  • avviare l’alunno, attraverso lo strumento linguistico, alla comprensione di altre culture e di altri popoli.

 

 

 

Tecnologia e informatica

Per definizione la multimedialità, su cui si basano le attività legate all’informatica, offre innumerevoli opportunità di attivare abilità e di consolidare capacità legate a diverse discipline scolastiche e a diversi aspetti dell’apprendimento, offre le occasioni per ritrovare i legami trasversali fra le conoscenze e accresce le competenze personali possedute da ciascun alunno.

L’approccio ai mezzi informatici consente agli alunni di:

  • riesaminare il proprio modo di pensare e di rielaborare il sapere;
  • sviluppare la capacità di progettazione ricercando soluzioni migliorative del proprio lavoro;
  • fornire nuove occasioni per lo sviluppo della creatività, dell’elasticità mentale e dell’apprendimento;
  • acquisire modalità di apprendimento basate su un sapere a mappe, piuttosto che su un sapere a settori.

Il mezzo informatico è uno strumento “trasversale” che può spaziare in ogni area conoscitiva e intersecarsi con discipline diverse.

 

 

Educazioni

Oltre alle discipline viene dato il giusto rilievo anche alle Educazioni:

  • Educazione alla cittadinanza e alla legalità
  • Educazione all’affettività
  • Educazione alla salute
  • Educazione ambientale
  • Educazione stradale
  • Educazione alimentare

 

 

  

Livelli di programmazione

 

La programmazione è il metodo di lavoro che consente agli insegnanti di organizzare in maniera sistematica ed organica l’insieme delle attività educative e didattiche.

Si possono individuare tre distinti momenti di programmazione, strettamente interdipendenti:

 

Programmazione di team: impegna gli insegnanti che lavorano nelle stesse classi; in generale assolve al compito di definire e sistematizzare l’insieme dei problemi curriculari, organizzativi e gestionali delle classi.

In particolare ha lo scopo di:

  • assicurare il coordinamento tra le diverse attività scolastiche;
  • analizzare le questioni di ordine emotivo, comportamentale e cognitivo specifici di ogni singola realtà;
  • definire ruoli, compiti e mansioni degli insegnanti coinvolti nella gestione comune delle classi;
  • organizzare:
  • gruppi di apprendimento cognitivo (gruppi di livello)
  • intervento e recupero dei bambini in difficoltà sul piano dell’apprendimento strumentale
  • integrazione degli alunni diversamente abili
  • collegamenti interdisciplinari per il conseguimento degli obiettivi trasversali
  • definire, tra gli insegnanti del team, il “patto regolativo” per l’adozione di norme comuni di comportamento, sia nei confronti degli alunni, sia nei rapporti con le famiglie.

 

Programmazione di area: impegna in particolare gli insegnanti di classi parallele che operano in uno specifico ambito disciplinare (linguistico, antropologico, logico-matematico); in generale ha il compito di confrontare il curricolo elaborato dal Collegio dei Docenti con la programmazione della classe.

 

Programmazione di plesso: assolve al compito di definire gli aspetti organizzativi del plesso, in particolare:

  • gestione orari
  • gestione spazi comuni
  • preparazione di feste e manifestazioni varie
  • distribuzione incarichi
  • adesioni ad iniziative culturali.

 

 

 

 

FINALITÀ FORMATIVE DEL CURRICULO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO

 

 

Italiano e Lingue Europee Moderne, Storia, Geografia, Educazione Civica

 

Nel processo di crescita e di trasformazione degli allievi, che caratterizza la scuola di base, tra la fine della Scuola dell’Infanzia e la scelta della Scuola Secondaria Superiore, assume un ruolo fondamentale il progressivo consolidamento delle competenze comunicative e linguistiche in lingua italiana.

Particolare attenzione la scuola deve dedicare alla comprensione e alla produzione del discorso parlato e scritto in tutte le pluralità dei testi possibili, sviluppando l’efficacia della comunicazione e la validità dei ragionamenti.

È necessario preparare i ragazzi alle tecniche della lettura e della scrittura, fornendo loro queste capacità fondamentali.

Occorre, inoltre, sviluppare una approfondita conoscenza delle strutture della lingua italiana.

 

In ordine al “fare Storia”, si mira allo sviluppo di competenze generali di inquadramento e di ricostruzione dei fatti storici e all’impiego di nuovi strumenti, come i materiali cinematografici e audiovisivi, le ricostruzioni virtuali, i giochi di ruolo.

Parte integrante della storia vengono considerate anche le grandi trasformazioni che riguardano la storia delle idee, delle mentalità, dei saperi, del vivere quotidiano.

 

È poi necessario che la tradizione classica, patrimonio insostituibile del nostro paese, sia acquisita da tutti. Pertanto, si ritiene opportuna una conoscenza di base della cultura greca e di quella latina, di cui occorrerà sottolineare il ruolo nella costruzione dell’identità europea e l’attualità dei messaggi.

Il ruolo della Lingua Latina viene valorizzato ai fini della comprensione della formazione della lingua italiana e per offrire strumenti di base agli allievi che proseguiranno gli studi in istituti superiori con insegnamento del Latino.

 

L’Educazione Civica è finalizzata alla formazione di una cittadinanza etica e responsabile.

 

Lo studio della Geografia, nelle prime fasi di apprendimento, consiste, essenzialmente, in una dimensione descrittiva e storico-politica; successivamente viene finalizzato alla comprensione del sistema Terra.

 

 

Lingue europee moderne

 

Una particolare attenzione è prestata all’insegnamento delle lingue straniere.

La scuola ha una tradizione di insegnamento bilingue (inglese/francese) e sostiene con l’attuale offerta formativa lo studio paritario di due lingue comunitarie.

Anche nell’ambito socio-affettivo, lo studio di una lingua straniera agevola il rapporto interpersonale, in quanto la metodologia oggi applicata implica la conversazione a coppie e/o a gruppi, favorendo l’interazione e la collaborazione tra i discenti. Infatti, secondo gli indirizzi per l’attuazione del curricolo nella scuola di base, l’insegnamento delle lingue mira a fornire gli strumenti essenziali per comunicare in ambito europeo e per porre le basi del dialogo interculturale.

Le finalità dell’educazione plurilingue nella scuola di base sono le seguenti:

  • promuovere la consapevolezza della comune cittadinanza europea attraverso il contatto precoce con due lingue europee moderne;
  • sviluppare la competenza in un rapporto di complementarietà e di reciproco rinforzo tra le due lingue e, tra queste e la lingua italiana;
  • potenziare la flessibilità cognitiva e la capacità di continuare a imparare le lingue lungo tutto l’arco della vita.

L’apprendimento linguistico implica un intreccio stretto fra lingua e cultura, e contribuisce, in questa dimensione, ad ampliare e arricchire gli orizzonti mentali e culturali degli alunni.

Comunicazione ed educazione interculturale sono quindi i fondamenti del curricolo plurilingue che riveste un ruolo strategico nella realtà della scuola italiana, ormai connotata dalla presenza di culture che si basano su regole, modelli e comportamenti differenti.

Oltre agli aspetti pragmatici insiti nello studio della lingua inglese, garantito in tutti i corsi del nostro istituto, la possibilità di accostarsi anche alla lingua francese, ha come scopo educativo lo sviluppo di un atteggiamento di curiosità verso la cultura di un altro popolo e di tolleranza verso gli aspetti di un’altra civiltà, divergenti da quella italiana, unito alla consapevolezza dell’esistenza di modi diversi di esprimersi e comunicare.

 

Matematica, Scienze, Tecnologia

 

Per quanto riguarda le discipline scientifiche, vengono ricercati i nuclei fondamentali che permettono ai ragazzi di costruirsi gli strumenti per crescere e interpretare la realtà.

In particolare, ci si pone il conseguimento di obiettivi quali:

  • l’acquisizione di abilità tecniche
  • l’acquisizione di conoscenze di base
  • l’acquisizione di un metodo di studio preciso e rigoroso.

 

In Matematica si cerca di evitare un eccesso di formalismo e si cerca di operare affinché gli allievi facciano proprie metodologie che siano di concreto aiuto nella risoluzione di problemi specifici. Idee e tecniche, di tipo matematico, vengono utilizzate nella soluzione di problemi diversi.

 

In Scienze lo studio dei fenomeni fisico-chimici, di quelli biologici e della natura in generale si concretizza in un momento applicativo e d’indagine e in un momento cognitivo-intellettuale.

 

La cultura della Tecnica propone oggi di far acquisire alle ragazze e ai ragazzi strumenti operativi e concettuali che permettano loro di interagire con il mondo, materiale e virtuale, costruito dall’uomo. Operare con gli artefatti significa sviluppare competenze reticolari, riferite a diversi tipi di conoscenza, nonché imparare a utilizzare le strutture, le procedure e i linguaggi tipici di tali saperi.

Risulterà, inoltre, estremamente vantaggioso proiettare l’azione formativa verso la dimensione del fare e del progettare: ciò implicherà, infatti, per gli studenti, l’acquisizione di forme e metodologie dell’apprendere proprie di contesti esterni alla scuola, con ricadute positive sull’orientamento.

I ragazzi, infine, devono essere aiutati a rendersi conto di come le tecnologie costituiscano potenti strumenti di estensione delle prestazioni umane. Dovranno, però, anche capire che sono i valori della società a determinare ogni scelta di utilizzazione e di sviluppo delle tecnologie stesse.

 

Musica, Arte ed Immagine, Scienze Motorie e Sportive

 

Occorre dare spazio e importanza alle forme di sapere che sono proprie delle arti sonore e visive.

La scuola deve diventare sede di esperienza acustica e musicale, nonché sede per un incontro tra i giovani e la civiltà figurativa. Attraverso progetti mirati gli alunni vengono quindi guidati alla scoperta del patrimonio artistico e musicale e stimolati all’utilizzo dei linguaggi alternativi propri di queste arti.

Data l’importanza che il movimento e l’espressione corporea rivestono  nella crescita dei ragazzi, è indispensabile che la scuola diventi luogo in cui gli alunni possano manifestare e coltivare la propria intelligenza motoria (Scienze Motorie). La scuola non sarà, quindi, interessata agli aspetti agonistici dell’attività fisica, ma a quelli educativi e formativi.

 

 

RELIGIONE CATTOLICA

 

Alla luce di quanto stabilisce il dato normativo sia per i contenuti che per la natura e la finalità della disciplina (Cfr. DPR del 21 luglio 1987, n.350 che ha attuato le indicazioni dell’Intesa tra Ministero della Pubblica Istruzione e CEI per le scuole pubbliche italiane) l’insegnamento della religione cattolica s’inserisce nel quadro delle finalità della Scuola Primaria e Secondaria di 1°Grado e concorre , in modo originale e specifico, alla formazione dell’uomo e del cittadino, favorendo lo sviluppo della personalità dell’alunno anche nella dimensione religiosa. Esso sollecita nell’alunno il risveglio degli interrogativi profondi sul senso della vita, sulla concezione del mondo e gli ideali che ispirano l’agire dell’uomo nella storia; nello stesso tempo offre all’alunno i riferimenti religiosi e culturali essenziali, perché a quegli interrogativi egli possa trovare una consapevole risposta personale. Inoltre, favorisce gli atteggiamenti che avviano l’alunno ad affrontare la problematica religiosa: l’attenzione al problema di Dio e ai valori dello spirito, il gusto del vero e del bene, il superamento di ogni forma d’intolleranza e di fanatismo, il rispetto per chi professa altre religioni e per i non credenti, la solidarietà con tutti e particolarmente con chi è fisicamente o socialmente svantaggiato.

L’ora di religione è aperta a tutti, non solo a chi professa la fede cattolica, ma anche ad alunni di fede non cristiana o semplicemente non credenti. Essa, infatti, non si pone all’interno della scuola come momento confessionale, bensì come approccio schiettamente culturale al fenomeno religioso in genere e alla tradizione cristiana in particolare, che ha caratterizzato il nostro Paese.

Attraverso l’insegnamento della religione, lo studente può infatti conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso, divenendo capace di leggere e interpretare i numerosi segni della vita religiosa presenti nella nostra società e nel mondo.

Gli insegnanti assumono un atteggiamento metodologico finalizzato a riscoprire le radici ebraiche dell’evento cristiano e a favorire sempre l’approccio positivo nei confronti delle culture e delle diverse religioni. Attraverso la lettura e il commento di brani della Bibbia, si approfondiscono le radici del cristianesimo, della cultura e dell’arte europea, evidenziando i punti di dialogo e confronto tra le tre religioni monoteiste.

L’obiettivo è quello di sollecitare le domande e la ricerca individuale, dando spazio alle riflessioni personali degli alunni e all’approfondimento della loro esperienza umana quotidiana.

 

 

 

APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

 

Tutte le discipline non dovranno essere viste come compartimenti a sé stanti: si cercherà di dare agli alunni una chiara percezione di quanto sia essenziale, per la risoluzione dei problemi complessi dei nostri tempi, un approccio multidisciplinare.

 

L’importanza attribuita alla centralità dell’alunno e alla qualità della relazione educativa, come condizione imprescindibile per favorire il benessere psico-fisico dei alunni, richiede agli insegnanti la condivisione di atteggiamenti comuni relativi ai seguenti obiettivi:

Creare un clima positivo all’interno della classe: disponibilità all’ascolto, all’accettazione, all’incoraggiamento; disponibilità a riflettere e a prendere coscienza delle proprie modalità di comunicazione/relazione.

 

Favorire l’autostima da parte dell’alunno: rispettare e valorizzare la diversità; trasmettere all’allievo fiducia nelle proprie capacità richiedendogli un impegno adeguato alle sue possibilità; gratificarlo di fronte ai compagni, evidenziando i risultati positivi; evitare, in caso di errore, situazioni umilianti all’interno della classe (l’eventuale richiamo non deve essere percepito dall’alunno come rifiuto da parte dell’insegnante o come svalutazione di sé nei confronti dei compagni), ma trattare l’”errore” come occasione di riflessione e di crescita per l’alunno.

 

Favorire l’identità personale: progettare specifici percorsi didattico/ educativi, affinché l’alunno impari a conoscersi e a conoscere l’altro, a relazionarsi correttamente, ad esprimere e controllare le proprie emozioni.

 

Favorire l’autonomia personale: stimolare l’alunno a fare da solo, a superare gradatamente la sua dipendenza dall’adulto, offrirgli occasioni in cui possa sentirsi responsabilizzato.

Favorire l’interiorizzazione di regole relative alla convivenza: discutere con gli alunni le regole da assumere nella classe e nella scuola in alcuni momenti della giornata, renderle esplicite, farle rispettare, sollecitare la riflessione degli alunni sui problemi legati alla convivenza, e porsi come esempio significativo di coerenza, di responsabilità, di rispetto degli alunni e dei colleghi.

 

Favorire nell’alunno la capacità di riflettere sul proprio comportamento cognitivo e sulla valutazione del proprio prodotto: esplicitare all’alunno il percorso formativo, i criteri delle verifiche e delle sue valutazioni, corresponsabilizzandolo nel riconoscimento delle difficoltà, dei progressi, dell’impegno.

 

 

Capitolo 5

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

 

 

 

Alla scuola compete la valutazione dell’apprendimento. Il processo valutativo è teso a promuovere il successo formativo di tutti e di ciascuno e possiede una intrinseca funzione orientativa, nel senso che promuove capacità, motivazioni, attitudini e interessi utili alla realizzazione del proprio progetto esistenziale, favorendo la conoscenza dei limiti e delle potenzialità di ognuno, affinché si possa giungere ad una progressiva autovalutazione.

 

Le valutazioni riguardano perciò:

– il livello di apprendimento raggiunto in un certo momento da ciascun alunno in una determinata area disciplinare;

– i progressi rispetto ai livelli di partenza;

– le attitudini che l’alunno evidenzia nella globalità del suo percorso scolastico.

 

 

I risultati delle valutazioni consentiranno ai docenti di impostare le eventuali e successive attività di recupero e di potenziamento individualizzate, opportunamente e specificatamente mirate.

Il tempo scolastico potrà essere così utilizzato in modo più flessibile per migliorare lo sviluppo dei percorsi formativi degli allievi.

 

Il processo di apprendimento sarà costantemente controllato, con frequenti verifiche orali, scritte e pratiche.

 

Attualmente le valutazioni previste sono due per anno scolastico e sono espresse con numeri.

In nessun caso i voti numerici saranno la risultante di un’operazione meccanica basata sulla media aritmetica degli esiti didattici variamente conseguiti dagli alunni nel corso dell’anno scolastico.

 

I criteri di valutazione vengono schematizzati nelle tabelle seguenti: la scuola secondaria di primo grado userà valutazioni da 4 a 10, la scuola primaria, invece, da 5 a 10.

 

 

 

GRIGLIA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE – SCUOLA PRIMARIA

 

 

VOTO

GIUDIZIO

CONOSCENZE e ABILITA’

COMPETENZE

5

Non sufficiente

Nessuna o scarse conoscenze degli argomenti . Commette frequenti errori nell’applicazione di quanto appreso. Oppure:  si rifiuta di lavorare.

Non riesce ad applicare le sue conoscenze. Oppure:  non comprende il compito che deve eseguire.

6

Sufficiente

Non del tutto complete, ma sufficientemente adeguate.

Fatica ancora a cogliere i nessi logici.

Commette qualche errore applicando le conoscenze in compiti piuttosto semplici. Non è in grado di individuare autonomamente la soluzione di problemi complessi.

7

Discreto

Adeguate. Coglie globalmente i nessi logici. Comunica con sostanziale correttezza senza commettere errori gravi.

Applica le conoscenze acquisite nell’esecuzione di compiti semplici in modo sostanzialmente corretto. E’ ancora incerto nella soluzione di problemi complessi.

8

Buono

Più che adeguate, con approfondimento di alcuni argomenti.  Coglie i nessi logici. Comunica in modo adeguato ai vari contesti espressivi.

Applica le conoscenze in modo generalmente corretto. Si orienta abbastanza bene nella soluzione di problemi complessi. Comprende sostanzialmente tutti i livelli del testo

9

Distinto

Complete e coordinate tra loro. Coglie i nessi logici e fa collegamenti. Esprime valutazioni adeguatamente argomentate.

Applica le conoscenze in modo corretto. Si orienta nella soluzione di problemi complessi. Comprende autonomamente i livelli del testo

10

Ottimo

Complete, approfondite e coordinate tra loro. Coglie i nessi logici e fa collegamenti articolati. Esprime valutazioni personali e riesce adeguatamente a sostenerle in una discussione.

Applica le conoscenze in modo corretto e personale. Sa risolvere problemi complessi. Comprende tutti gli elementi costitutivi del testo.

 

 

 GRIGLIA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE – SCUOLA SEC. DI I GRADO

 

 

VOTO

GIUDIZIO

CONOSCENZE e ABILITA’

COMPETENZE

4

Gravemente insufficiente

Nulle o scarsissime conoscenze degli argomenti. Oppure: si rifiuta di lavorare.

Non è in grado di applicare alcuna conoscenza. Oppure:  non comprende il compito che deve eseguire.

5

Insufficiente

Frammentarie o scarse conoscenze degli argomenti. Effettua analisi e sintesi parziali e imprecise.

Tenta di applicare le conoscenze, ma commette errori anche gravi.

Fatica a comprendere il compito che deve eseguire.

6

Sufficiente

Superficiali e

non esaurienti, ma sufficientemente adeguate.

Fatica ancora a cogliere i nessi logici.

Commette qualche errore applicando le conoscenze in compiti anche abbastanza semplici.

Non è in grado di individuare autonomamente la soluzione di problemi complessi.

7

Discreto

Adeguate. Coglie globalmente i nessi logici. Comunica con sostanziale correttezza senza commettere errori gravi.

Applica le conoscenze acquisite nell’esecuzione di compiti semplici in modo sostanzialmente corretto. E’ ancora incerto nella soluzione di problemi complessi.

8

Buono

Più che adeguate, con approfondimento di alcuni argomenti.  Coglie i nessi logici. Comunica in modo adeguato ai vari contesti espressivi.

Applica le conoscenze in modo generalmente corretto. Si orienta abbastanza bene nella soluzione di problemi complessi. Comprende sostanzialmente i livelli del testo

9

Distinto

Complete e coordinate tra loro. Coglie i nessi logici e fa collegamenti. Esprime valutazioni adeguatamente argomentate.

Applica le conoscenze in modo corretto. Si orienta nella soluzione di problemi complessi. Comprende autonomamente  i diversi livelli del testo

10

Ottimo

Complete, approfondite e coordinate tra loro. Coglie i nessi logici e fa collegamenti articolati. Esprime valutazioni personali e riesce adeguatamente a sostenerle in una discussione.

Applica le conoscenze in modo corretto e personale. Sa risolvere problemi complessi. Individua e comprende tutti gli elementi costitutivi del testo.

Per la scuola primaria, il team elabora un giudizio globale quadrimestrale  per ciascun alunno, che integra i voti; questi ultimi vengono usati obbligatoriamente solo per la compilazione della scheda di valutazione, mentre le esercitazioni (scritte e orali) ogni insegnante è libero di utilizzare il codice comunicativo che ritiene più opportuno (che verrà adeguatamente illustrato alle famiglie).

 

Le valutazioni di ogni prova e gli orari di ricevimento degli insegnanti della Scuola Secondaria di 1°Grado sono riportati sul libretto scolastico.

Per la scuola secondaria di primo grado, il Consiglio di classe, qualora lo ritenga opportuno, può in aggiunta ai voti numerici elaborare un giudizio globale e/o segnalare alla famiglia indicazioni utili tese al miglioramento dei risultati didattici dell’alunno o per lodare l’impegno e/o gli ottimi risultati conseguiti; in particolare, in caso di non ammissione alla classe successiva o all’esame di licenza, il Consiglio di classe motiva alla famiglia, per iscritto e in modo articolato ed esaustivo, tale decisione.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE  DEL COMPORTAMENTO 

Scuole Primarie

Criteri di giudizio

  1. Rispetto delle regole della scuola
  2. Disponibilità alle relazioni sociali
  3. Partecipazione alla vita scolastica
  4. Responsabilità scolastica

GIUDIZIO

INDICATORI E DESCRITTORI

 

OTTIMO

 

Completo rispetto delle regole della scuola.  Relazioni corrette, rispettose e collaborative in ogni contesto.   Partecipazione attiva e propositiva.

Atteggiamento di costante responsabilità.

 

 

DISTINTO

 

Rispetto delle regole della scuola.  Relazioni corrette, rispettose e collaborative.

Partecipazione costante.  Atteggiamento di responsabilità.

 

 

BUONO

 

Rispetto delle regole della scuola. Relazioni generalmente corrette. Partecipazione

adeguata.  Atteggiamento abbastanza responsabile.

 

 

DISCRETO

 

Parziale rispetto delle regole della scuola. Relazioni non sempre corrette.

Partecipazione discontinua.  Atteggiamento non sempre responsabile.

 

 

SUFFICIENTE

 

Scarso rispetto delle regole della scuola. Relazioni non sempre corrette e rispettose

in ogni contesto. Partecipazione discontinua.  Atteggiamento poco responsabile.

 

                                                                Scuola Secondaria di I grado

INDICATORI

10

9

8

7

6

5

FREQUENZA E

 PUNTUALITA’

Assenze irrilevanti.

Assenze irrilevanti.

Assenze minime e  sempre giustificate.

Assenze frequenti  e/o a volte ingiustificate. Mancanza di puntualità.

Assenze, ritardi frequenti e/o ingiustificate e/o uscite anticipate.

Episodi persistenti di inosservanza delle regole di istituto, che indicano la volontà di non modificare l’atteggiamento. Completo disinteresse nei confronti dell’attività scolastica, mancanza di rispetto nei confronti dei compagni e degli adulti.

ASCOLTO, INTERESSE E

PARTECIPAZIONE

AL DIALOGO EDUCATIVO

Adeguato, corretto,

partecipativo e propositivo;

personale contributo alle lezioni.

Adeguato, corretto, partecipativo.

Discreta attenzione e partecipazione.

Limitata attenzione e discontinua partecipazione.

Disinteresse e non costruttiva partecipazione.

IMPEGNO E RISPETTO

 DEI DOVERI SCOLASTICI

Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche.

Regolare svolgimento delle consegne scolastiche.

Svolgimento quasi sempre regolare delle consegne scolastiche.

Saltuario svolgimento dei compiti assegnati.

Sporadico svolgimento dei compiti assegnati.

RELAZIONE E COLLABORAZIONE

 CON I COMPAGNI E I DOCENTI

Ruolo positivo all’interno della classe, consapevole accoglienza nei confronti della diversità, ottima socializzazione, si pone come modello positivo per i compagni dando un importante aiuto ai docenti .

Ruolo positivo all’interno della classe, buona socializzazione, rapporto equilibrato con i compagni e gli adulti.

Buona socializzazione, non sempre agita in modo corretto(es. distrazioni e interventi poco pertinenti) tuttavia sensibili ai richiami dell’ adulto.

Socializzazione poco adeguata e rispettosa, scarsa collaborazione e coinvolgimento.

Socializzazione problematica, funzione negativa all’interno della classe.

RISPETTO DELL’AMBIENTE

SCOLASTICO

 E DEL REGOLAMENTO

INTERNO DI ISTITUTO

Scrupoloso rispetto dell’ambiente e delle regole di istituto.

Atteggiamento rispettoso dell’ambiente e delle regole d’istituto.

Atteggiamento generalmente rispettoso dell’ambiente e delle regole di istituto.

Atteggiamento non sempre rispettoso dell’ambiente e delle regole di istituto, frequente disturbo delle lezioni, allontanamento dal proprio banco, richieste immotivate di uscita dall’aula.

Atteggiamento non rispettoso dell’ambiente, reiterati episodi di inosservanza delle regole di istituto costante disturbo delle lezioni.

SANZIONI

 DISCIPLINARI

Nessun tipo di richiamo.

Nessun tipo di richiamo.

Richiami verbali e sporadiche note disciplinari

Richiami verbali e note disciplinari.

Richiami verbali, note disciplinari e/o sospensioni fino a 5 gg

Richiami verbali e note disciplinari, da cui derivano sospensioni superiori a 15gg. In seguito ai quali l’alunno non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento.

 

 

CRITERI DI VALUTAZIONE PER GLI ALUNNI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE IN FASE DI ALFABETIZZAZIONE.

 

Come sottolineato dalle nuove “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” emanate dal MIUR nel febbraio del 2006 e ribadito in quelle del 2014, c’è la necessità di privilegiare per questi alunni  una valutazione “formativa” piuttosto che “certificativa”.

Una valutazione formativa comporta il prendere in considerazione “ il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione, la partecipazione, l’impegno e soprattutto le potenzialità di apprendimento dimostrate”.

Al momento dello scrutinio di fine quadrimestre dunque gli elementi di riferimento dovranno essere:

  • situazione d’ingresso relativa all’uso e la conoscenza della lingua italiana e i tempi di apprendimento dell’italiano come L2;
  • percorso/progressi rispetto alla situazione di partenza;
  • livello italiano L2 raggiunto;
  • obiettivi raggiunti in rapporto al percorso personalizzato;
  • capacità, motivazione, impegno, attitudini e quindi una previsione di “sviluppo” dell’alunno, essenziale quando si decide il passaggio o meno da una classe all’altra o da un grado scolastico al successivo.

 

Per cui, nel primo quadrimestre, la valutazione potrà:

 

  • non essere espressa, ma solo in alcune discipline (fase di prima alfabetizzazione);

 

  • essere espressa in base al personale percorso di apprendimento .

 

Sul documento di valutazione verranno pertanto utilizzate le seguenti corrispondenti diciture:

 

“La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione della lingua italiana”.

 

“La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.

 

Nel II quadrimestre la valutazione deve essere comunque formulata perché costituisce la base per il passaggio o meno alla classe successiva o da un grado scolastico all’altro, con la precisazione che non potrà essere semplice “media” delle misurazioni rilevate, ma dovrà tenere sempre in considerazione i criteri suindicati.

 

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DSA

 

La valutazione scolastica degli alunni con BES deve essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici programmati nel PDP. La scuola adotta modalità valutative che consentono all’alunno con BES di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che determinino le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da valutare, relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di strutturazione delle prove, riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari. Si tengono in considerazione le specifiche situazioni soggettive, e, si assicura l’utilizzo di idonei strumenti compensativi e si adottano criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte sia in quelle orali.

La scuola attua ogni strategia didattica per consentire ad alunni con BES un percorso di apprendimento che permetta loro il raggiungimento del successo formativo nonostante i diversi livelli di partenza.

 

 

Capitolo 6

DIRITTO ALLO STUDIO

 

INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO

 

La scuola risponde ai bisogni di tutti gli alunni, rispettandone le individualità mediante percorsi appropriati alle singole esigenze; offre dunque una particolare attenzione agli alunni in situazione di handicap o svantaggio, ritenendo di fondamentale importanza:

  • il raggiungimento della piena integrazione scolastica;
  • l’acquisizione dell’autonomia personale e sociale;
  • la creazione di un percorso personalizzato che valorizzi, amplificando al massimo grado, le potenzialità dell’alunno.

In attuazione della vigente legislazione sono previste le seguenti fasi:

 

All’ingresso dell’alunno:

  • acquisizione delle informazioni relative alla storia personale e scolastica, tramite l’analisi della documentazione ed il colloquio con la famiglia, gli insegnanti della scuola di provenienza ed i terapeuti dell’equipe per il raccordo dei curricoli e per la progettazione degli interventi;
  • analisi della situazione di partenza con l’osservazione diretta ed analitica attraverso schede strutturate.

 

All’inizio e nel corso di ciascun anno scolastico:

  • redazione ed attuazione, in collaborazione con la famiglia, il Consiglio di Classe e l’equipe del P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) o P.D.P. costruito con l’obiettivo di sviluppare le potenzialità dell’alunno nelle seguenti aree: autonomia personale, affettivo–relazionale, motoria e psicomotoria, cognitiva;
  • verifica in itinere del percorso proposto con lo scopo di migliorarlo ed adattarlo alle reali potenzialità.

A tale scopo assume particolare rilievo il colloquio con la famiglia ed il terapeuta anche durante il corso dell’anno.

 

Alla fine della Scuola Secondaria di 1°Grado:

a partire dal secondo anno vengono svolte attività volte all’orientamento scolastico-professionale con l’obiettivo di coniugare al meglio bisogni, capacità, potenzialità dell’alunno con la gamma dei servizi formativi/assistenziali offerti dal territorio, sentito il parere della famiglia e dell’equipe.

Particolare attenzione viene dedicata all’alunno diversamente abile in uscita.

 

Risorse

Come prevede la legge vigente gli alunni sono seguiti da Docenti specializzati assegnati alle classi dal Dirigente scolastico.  Inoltre, in taluni casi, il comune provvede a fornire anche il supporto di Educatori scolastici per alcune ore. La scuola è fornita di strumenti, di spazi adeguati, di sussidi didattici (computer, testi specifici, materiale strutturato), per facilitare il processo di apprendimento.

 

 

 

PROGETTO D.S.A.

La commissione alunni DSA è composta da docenti di scuola primaria e secondaria; organizza per tutti gli alunni dei primi tre anni della primaria e per quelli del primo anno di secondaria attività di osservazione mirata e prove per evidenziare ed individuare precocemente eventuali problematiche legate all’apprendimento della letto-scrittura. La commissione, inoltre, è a disposizione di quei docenti che vogliano ottenere chiarimenti rispetto a situazioni dubbie o suggerimenti e indicazioni di intervento nei casi di situazioni già certificate.

All’interno dell’Istituto opera anche il Gruppo Lavoro Inclusione (GLI) presieduto dal DS e di cui fanno parte le funzioni strumentali, alcuni insegnanti curricolari e di sostegno, una componente genitoriale, alcune educatrici e la rappresentante dell’Equipe di neuropsichiatria infantile. Tale gruppo di lavoro ha come scopo quello di favorire e monitorare il grado di inclusività della nostra scuola al fine di rendere fruibile a tutti il percorso di apprendimento , anche a chi ha bisogni educativi speciali.

 

 

 

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Per gli alunni che presentano bisogni educativi speciali, è stata stesa una tabella di rilevazione che gli insegnanti avranno cura di completare. Sarà poi da redigere un piano educativo personalizzato, che verrà condiviso con la famiglia.Anche nella valutazione di terrà conto del personale percorso dell’alunno.

 

 

 

INTEGRAZIONE PER GLI ALUNNI STRANIERI

La presenza degli alunni stranieri è divenuta, in questi ultimi anni, sempre più ampia all’interno dell’Istituto.

E’ stata istituita, perciò, una “Commissione Intercultura”, formata da docenti che operano in collaborazione con le altre scuole, con gli Enti Locali e con le organizzazioni di volontariato presenti sul territorio.

L’obiettivo della Commissione è quello di individuare i bisogni più urgenti di questa utenza, unitamente alle strategie per l’accoglienza, l’informazione di base e l’inserimento.

Il comune di Desio ha messo a disposizione della scuola dei mediatori culturali, che hanno il compito di:

  • creare sinergie sul territorio;
  • procurare alla scuola nuove risorse in forma di progetti della Regione e dei volontari.

E’ stato, inoltre, realizzato un protocollo d’accoglienza, che sarà revisionato di anno in anno, sulla base della presenza effettiva di figure professionali a disposizione dell’Istituto.

Essendo una zona a forte processo migratorio , per l’anno scolastico 2014-15 è stato accordato un distacco part- time di una docente che si occupa delle situazioni di emergenza linguistica nei tre plessi.

 

 

 

SINTESI DEL PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA

La scuola, come primo luogo di contatto e di permanenza di bambini e ragazzi immigrati, diventa il luogo privilegiato di accoglienza, intesa nel riconoscere l’altro come “soggetto portatore di cultura”. Il nostro Istituto, ha, dunque, nelle sue finalità la promozione di progetti di accoglienza, che attuino le seguenti fasi di integrazione degli alunni stranieri (delineate nel Protocollo d’Accoglienza).

 

 

 

 

COMPITI

FIGURE PROFESSIONALI

Finalità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Normativa

·         Definire i criteri e le modalità di inserimento degli alunni stranieri

·         Facilitare l’ingresso degli alunni di altra nazionalità e garantire loro il diritto allo studio

·         Facilitare l’incontro tra scuola e famiglia

·         Promuovere la comunicazione tra scuola e territorio

 

Legge n° 40 del 6 Marzo 1998, art.38 art. 45 del DPR 31/8/99 n° 394 all.1

Funzione strumentale Intercultura

Composizione della

Commissione d’Accoglienza

Dirigente scolastico/Vicepreside,

Insegnanti della Commissione Stranieri, Figura strumentale,

Coordinatori dell’Istituto

 

Dati Statistici

Da rinnovare ogni anno

Commissione stranieri

FASE DI CONOSCENZA

 

1.       Primo contatto con la famiglia

 

 

 

 

 

 

2.       Primi contatti con l’alunno

 

 

 

 

3.       Determinazione della classe e sezione di inserimento

 

 

 

Raccolta di informazioni sulla storia personale e scolastica dell’alunno attraverso una griglia. Raccolta dei dati biografici e comunicazione alla famiglia sull’organizzazione scolastica.

 

Rilevazione della biografia linguistica, logico-matematica e delle competenze non verbali

 

 

Gli elementi raccolti durante le fasi precedenti serviranno per determinare la classe e la sezione di inserimento secondo i criteri stabiliti

 

 

 

Funzione Strumentale Accoglienza

Mediatore

Segreteria

 

 

 

 

Facilitatore e/o Commissione stranieri.

 

 

 

Commissione Accoglienza

Dirigente Scolastico

FASE DI ACCOGLIENZA

Presentazione della scuola e della classe e conoscenza dei compagni e degli insegnanti

Insegnanti di classe e/o membro della Commissione d’Accoglienza

Risorse del territorio

  • Promuovere la piena integrazione nel più vasto contesto sociale
  • Realizzare progetti educativi
  • Collaborare coi servizi e le amministrazioni locali

Commissione Stranieri, mediatore linguistico e culturale, insegnanti volontari, associazioni extrascolastiche

 

 

 

 

 

 

 

Capitolo 7

 

PROGETTI DI ISTITUTO

 

La funzione fondamentale per raggiungere gli obiettivi formativi è affidata innanzitutto alle materie di studio ed al lavoro degli insegnanti.

Infatti, una buona scansione dei contenuti di studio, adatta alle esigenze ed al livello di maturazione di ogni singolo alunno, crea le condizioni necessarie per permettere agli studenti di poter crescere e dare il meglio di sé.

Tuttavia sono indispensabili anche momenti socializzanti e momenti di esperienze espressive e di gioco.

I primi saranno utili per mantenere un clima di solidarietà e di cooperazione;

i secondi faranno emergere quelle potenzialità che talvolta la didattica tradizionale non porta alla luce.

 

Alcune attività sono a costo zero e, poiché rientrano nell’ambito della flessibilità dei singoli docenti, vengono effettuate annualmente.

Altre, invece, dipendono dalla disponibilità finanziaria della scuola (che raccoglie un contributo liberale anche dalle famiglie) e delle istituzioni locali.

Si cerca comunque di distribuire le risorse in modo da offrire pari opportunità a tutte le classi.

 

Nell’A.S. 2015/2016 verranno offerti i seguenti progetti. In base all’abituale verifica di fine anno potranno essere riproposti o modificati.

 

SCUOLE PRIMARIE

 

PROGETTI COMUNI A TUTTE LE CLASSI DELLE SCUOLE PRIMARIE

 

La carica dei genitori

Volontari comitato genitori

Pratinfesta

Risorse interne  e comitato genitori

Progetto alfabetizzazione stranieri

Risorse interne e Volontari

Progetto “A scuola con l’Africa nel cuore”

Gratuito :volontari coniugi Mariuccia ed Ernesto Colombo (prima di Natale) e Stefania Figini (in primavera)

Progetto Summer School

Fondi dedicati

“ACCOUNT  a voi” uso consapevole delle nuove tecnologie

Offerto ai genitori dal Comune di Desio, tramite l’aiuto della fondazione per la famiglia “Edith Stein” ONLUS,Consultorio familiare Ce.A.F. Desio e ASL MB

Progetto raccolta tappi nelle scuole

Offerto dalla Coopertiva Onlus IL SEME

Progetto “Dona cibo”

Offerto dai volontari del Banco di solidarietà Madre Teresa Onlus (Carate,Giussano e Brianza)

Orto biologico

Risorse interne con la collaborazione di nonni  volontari

Spettacolo/concerto a scuola

Finanziato dai genitori

Saggi e/o spettacoli di classi o interclassi

Risorse interne

Incontri con esperti del territorio

Volontari a titolo gratuito

 

CLASSI PRIME

PROGETTO

FINANZIAMENTO

Giocosport 

Contributo volontario

Educazione musicale

Contributo volontario

Lettura e visita in biblioteca

Risorse interne  con la collaborazione della biblioteca di Desio

Mostra del libro

Risorse interne con la collaborazione del libraio Procacci e dell’ autrice Johana Laura Mendez

Kung –fu (solo S .Giorgio)

Offerto dal maestro Simone Pappalardo

Spettacolo (solo Via Prati)

Risorse interne

Castagnata a scuola

Risorse interne

Rappresentazione teatrale (solo Prati)

Offerto dal laboratorio Adolescenti Arden

 

 

 

CLASSI SECONDE

PROGETTO

FINANZIAMENTO

Giocosport

Contributo volontario

Educazione musicale

Contributo volontario

Lettura e visita in biblioteca

Risorse interne con la collaborazione della biblioteca di Desio

Mostra del libro

Risorse interne con la collaborazione del libraio Procacci e dell’autrice Johana Laura Mendez

L’igiene personale non è cosa personale

Offerto dalla signora Elisabetta Veronese

Kung-fu

Offerto dal maestro Simone Pappalardo

Rappresentazione teatrale (solo Prati)

Offerto dal laboratorio Adolescenti Arden

 

 

CLASSI TERZE

PROGETTO

FINANZIAMENTO

Giocosport

Contributo volontario

Educazione musicale

Contributo volontario

Lettura e visita in biblioteca

Risorse interne  con la collaborazione della biblioteca di Desio

Mostra del libro

Risorse interne con la collaborazione del libraio Procacci

Educazione ambientale

Lezione sui rifiuti e la raccolta differenziata offerta da Gelsia Ambiente

A scuola di emozioni: un ovetto pieno di sorprese

Offerto dal Comune di Desio con la collaborazione del CeAf e della dottoressa Magni

Kung fu

Offerto dal maestro Simone Pappalardo

Rappresentazione teatrale (solo Prati)

Offerto dal laboratorio Adolescenti Arden

 

CLASSI QUARTE

PROGETTO

FINANZIAMENTO

Giocosport

Contributo volontario

Educazione musicale

Contributo volontario

Lettura e visita in biblioteca

Risorse interne  con la collaborazione della biblioteca di Desio

Mostra del libro

Risorse interne con la collaborazione del libraio Procacci

Prevenzione del tabagismo

Offerto dalla Lega Italiana contro i tumori di Milano con la collaborazione della dottoressa Borghi

A scuola di emozioni: il drago della rabbia

Offerto dal Comune di Desio con la collaborazione del CeAf e della dottoressa Magni

Campagna VIVA

Progetto offerto dalla CRI  sulla prevenzione dell’arresto cardiaco e sulle giuste manovre Basic Life Support

I  funghi e il bosco

Gruppo micologico  “Bresadola” – Desio

Kung-fu 

 

Offerto dal maestro Simone Pappalardo

 

 

CLASSI QUINTE

PROGETTO

FINANZIAMENTO

Giocosport

Contributo volontario

Educazione musicale

Contributo volontario

Accoglienza e open day

Risorse interne

Corso di nuoto

Contributo volontario

Lettura e visita in biblioteca

Risorse interne  con la collaborazione della biblioteca di Desio

Mostra del libro

Risorse interne con la collaborazione del libraio Procacci

A scuola di emozioni: principesse e cavalieri crescono

Offerto dal Comune di Desio con la collaborazione del CeAf e della dott.sa Magni

Educhiamo il corpo (solo S. Giorgio)

Offerto dalla signora Elisabetta Veronese

Divento grande

 

Offerto dall’ostetrica Franca Gioia Formenti a S.Giorgio e dall’ostetrica Elena Bosi Tacca in via Prati

Kung fu 

Offerto dal maestro Simone Pappalardo

Speaking – laboratori di inglese            

 

Contributo volontario

 


 

PROGETTI SCUOLA SECONDARIA a. s. 2015/16

CLASSI PRIME

PROGETTO

FINANZIAMENTO

CONDUTTORI

 Life Skills

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

Diritto allo studio

Docenti

Educatore del codebri

Piccoli progetti          

Risorse interne in orario curricolare

HUB Desio Giovani

Puliamo il mondo

Risorse interne in orario curricolare

Legambiente circolo di Desio

Laboratorio teatrale

Contributo volontario genitori

 

Giocoleria

Contributo volontario genitori

 

Laboratorio motorio “bicicletta”

Contributo volontario genitori

 

Uscita a teatro

Contributo volontario genitori

Teatro di Brugherio

La magia degli alberi

Contributo volontario genitori

 

Accoglienza

Risorse interne in orario curricolare

 

Giornata della memoria

Risorse interne in orario curricolare

 

Biblioteca dei ragazzi (caccia al tesoro) – Biblioteca civica

Risorse interne in orario curricolare

Biblioteca civica

Mostra del libro

Risorse interne in orario curricolare

 

Pratinfesta

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

 

Stage classi quinte della primaria

Risorse interne in orario curricolare

 

Orto a scuola

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

Nonni volontari

Concerto di fine anno

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

 

Giornata di atletica

Risorse interne in flessibilità.

 

Torneo di minivolley

Risorse interne in flessibilità.

 

Studio strategico alunni DSA

Risorse interne in flessibilità

 

 

CLASSI SECONDE

 

PROGETTO

FINANZIAMENTO

CONDUTTORI

 Life Skills

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

Diritto allo studio

Docenti

Educatore del codebri

Piccoli progetti

Risorse interne in orario curricolare

HUB Desio Giovani

Educazione stradale

Risorse interne in orario curricolare

Consorzio Autoscuole Groane

Sound Karate

Contributo volontario genitori

 

Laboratorio fotografico

Contributo volontario genitori

 

Lab. Percussioni africane

Contributo volontario genitori

 

Lab. Hip Hop

Contributo volontario

 

Lab Speaking

Contributo volontario

 

Uscita a Teatro

Contributo volontario genitori

 

Mostra del libro

Risorse interne in orario curricolare

 

Pratinfesta

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

 

Stage classi quinte della primaria

Risorse interne in orario curricolare

 

Orto a scuola

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

Nonni volontari

Giornata di atletica

Risorse interne in flessibilità

 

Accoglienza

Risorse interne in orario curricolare

 

Giornata della memoria

Risorse interne in orario curricolare

 

Biblioteca dei ragazzi (torneo di lettura) .

Risorse interne in orario curricolare

Biblioteca civica

Campagna Viva

Risorse interne in orario curricolare

 

Open Day

Risorse interne in flessibilità

 

Torneo di unihoc

Risorse interne in orario curricolare

 

Incontro con l’autore

Risorse interne

 

Lezioni sci da fondo

Risorse interne

 

Accoglienza alunno bielorusso

Risorse interne

 

 

 

CLASSI TERZE

PROGETTO

FINANZIAMENTO

CONDUTTORI

Uno zoom su…

 

Ce.AF

Consultorio Familiare di Desio – via Portichetto

Biblioteca dei ragazzi (we share books)

Risorse interne in orario curricolare

Biblioteca civica

Open day

Risorse interne in flessibilità

 

Accoglienza

Risorse interne in orario curricolare

 

Giornata della memoria

Risorse interne in orario curricolare

 

Baseball

Contributo volontario genitori

 

Uscita a Teatro

Contributo volontario genitori

 

Lab. Canto

Contributo volontario genitori

 

Trinity

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

 

Mostra del libro

Risorse interne in orario curricolare

 

Pratinfesta

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

 

Orientamento

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

 

Torneo di pallavolo

Risorse interne

 

Orto a scuola

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità.

Nonni volontari

Libera

Risorse interne in orario curricolare o in flessibilità

 

Incontro con l’autore

Risorse interne

 

Creta

Risorse interne

Prof. Meroni

 


 

PROGETTI COMUNI A TUTTA LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

La scuola a teatro

Contributo volontario

A scuola con l’Africa nel cuore

Gratuito:coniugi Mariuccia e Ernesto Colombo,volontari in missione in Congo

La carica dei genitori

Volontari comitato genitori

Pratinfesta

Ore curricolari, flessibilità e comitato genitori

Accoglienza

Ore curricolari risorse interne

Giornata della memoria

Ore curricolari risorse interne

Giornata della poesia

Ore curricolari risorse interne

Progetto alfabetizzazione stranieri

Risorse interne e volontari

Compiti insieme

A pagamento

Progetto Summer School

Fondi dedicati

Progetto raccolta tappi nelle scuole

Offerto dalla Cooperativa Onlus IL SEME

Progetto “Dona cibo”

Banco di solidarietà Madre Teresa Onlus (Carate, Giussano e Brianza)

Spettacolo/concerto a scuola

Finanziato dai genitori

Progetto Summer camp

A pagamento

Baseball *

Gratuito

ECDL

A pagamento

Corsi brevi

A pagamento

 

 

*In partenariato e grazie alla collaborazione con la società sportiva CABS di Seveso, l’Istituto Comprensivo promuove il progetto “Baseball” curato dal signor Ottavio Perini, allenatore specializzato in squadre minorili  da realizzarsi nel  secondo quadrimestre, con incontri settimanali il martedì dalle 14.30 alle 16.30 presso la Scuola Secondaria Rodari .La partecipazione è gratuita e riservata ad un massimo di 25 alunni.

 

 

CORSI DI ARRICCHIMENTO TECNICO CULTURALE PER ADULTI

Con l’avvio dei CPIA, dal 1 settembre 2015,  ha avuto termine l’esperienza dei Centri Territoriali Permanenti per l’Educazione degli Adulti che, in collaborazione e stretta sinergia con l’Ente Locale, avevano lo scopo di promuovere, organizzare e realizzare dei corsi di formazione per gli adulti nell’ottica dell’educazione permanente. Considerato che  l’offerta formativa del C.T.P.di Desio comprendeva, oltre ai corsi d’italiano per cittadini stranieri, di licenza media e di istruzione superiore serale, anche corsi di arricchimento tecnico/culturale quali: corsi di diverso livello di lingua inglese e spagnola, informatica, elettricità, idraulica domestica, storia dell’arte, psicologia, attività motoria, danze popolari, tai chi chuan, chi kung, shiatsu, che hanno sempre visto la presenza di numerosi utenti, il Comprensivo  ed il Comune di Desio hanno sottoscritto una Convenzione in base  alla quale l’Istituto Comprensivo Via Prati ha istituito e sta realizzando, nell’anno scolastico in corso, i seguenti  corsi di arricchimento tecnico/culturale per adulti.

 

Titolo del corso

N° corsi attivati

Danza nella tradizione popolare

2

Tai Chi Chuan

4

Storia dell’Arte

2

 

 

IL PIACERE DELLA LETTURA

 

La scuola si attiva per favorire il piacere di leggere in tre direzioni:

  • allestimento biblioteche di classe (Scuola Primaria e Secondaria di 1°Grado) e all’allestimento di biblioteche scolastiche all’interno dei plessi della Scuola Primaria. Le biblioteche possono essere formate da libri personali dei ragazzi e da testi acquistati dalla scuola, dal comitato genitori o dalle famiglie degli alunni, seguendo le indicazioni degli insegnanti o degli esperti. Per quanto riguarda il prestito, i libri vengono scelti liberamente dai ragazzi a seconda dei propri interessi;
  • visita alla biblioteca comunale e adesione alle varie iniziative promosse dalla stessa;
  • mostra del libro, allestita generalmente nel corso dell’ anno alle primarie “Prati” e “Tagliabue” e verso la fine dell’anno scolastico alla “Rodari”, con banco vendita e animazioni.

 

 

VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ

 

Nell’Istituto si procede alla valutazione delle attività e dell’offerta formativa complessiva attraverso vari strumenti che consentano una riflessione sulla scuola ed un miglioramento dei servizi.

 

Di ogni singolo progetto realizzato vengono valutate l’efficacia e la ricaduta didattica.

Vengono utilizzati questionari per gli insegnanti  e per gli alunni, in cui si chiede  non solo di elencare gli  aspetti positivi e negativi, ma anche eventuali proposte per migliorare .I dati vengono tabulati e discussi.

Questi strumenti, insieme con le valutazioni espresse nel Collegio Docenti, nel consiglio di Istituto e nel Comitato Genitori, permettono di raccogliere informazioni, critiche e suggerimenti che consentano di migliorare il lavoro dei successivi anni scolastici.

 

 

Capitolo 8

CONCLUSIONI

 

Il Piano dell’Offerta Formativa non è un documento “eterno”: esso è sottoposto a mutamenti, poiché registra gli aggiustamenti (e quindi le variazioni) delle attività didattiche e dell’organizzazione.

 

L’ottica della scuola deve essere quella di valutare continuamente se stessa e quindi procedere ogni anno ai cambiamenti necessari per migliorare il servizio.

 

Il P.O.F., perciò, dovrà essere periodicamente rivisto per qualificare sempre di più l’offerta nell’interesse dell’utenza.

 

                   

 

SERVIZI AL PUBBLICO

 

  • SERVIZIO MENSA

La scuola offre il servizio mensa gestito dal Comune di Desio.

  • SERVIZIO DI PRE-SCUOLA E POST-SCUOLA

Nelle due scuole primarie di Via Prati e di S. Giorgio è possibile usufruire del

servizio di pre-scuola dalle ore 7.30 alle 8.25;in Via Prati anche del  post-scuola dalle ore 16.30

alle ore 18.00. Tali servizi verranno attuati in presenza di almeno 15 iscritti.

 

RECAPITI E CONTATTI

 

Il Dirigente Scolastico dott.ssa Maria Luisa Smiroldo: riceve previo appuntamento da fissarsi telefonicamente tel. 0362.392316 (10.00 – 14.00) o tramite mail: ds@icpratidesio.it

 

Contatti Segreteria e Scuola Secondaria di 1° grado «G. Rodari»

Telefono Segreteria 0362-392316

Fax Segreteria 0362-303076

E-mail Segreteria segreteria@icpratidesio.it

 

Scuola Primaria «Prati»

Telefono 0362-627292

 

Scuola Primaria «U. Tagliabue»

Frazione S. Giorgio, Telefono 0362-621418

 

Sito web della scuola: www.icpratidesio.it

                                                                                                                           Desio,  15 dicembre 2015

 

POF 2016
Titolo: POF 2016 (276 clicks)
Etichetta:
Filename: pof-2016.pdf
Dimensione: 866 KB




Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi